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Applicazione IVA sui corsi patente nautica

Da settembre 2019  si paga l’annosa tassa statale IVA anche sui corsi didattici delle scuole nautiche.

Quindi la patente nautica, in analogia alla patente di guida, costerà di più per l’utenza!

Infatti, in seguito ad una sentenza della Corte di Giustizia Europea, l’Agenzia delle Entrate italiana ha deciso di richiedere, con Risoluzione n. 79 del 2 settembre 2019, l’IVA alle autoscuole e scuole nautiche dal 2014 in poi!

Un paradosso tutto italiano, sembrerebbe, quando è invece frutto di una cieca ottusità di qualche burocrate, europeo prima e italiano dopo, che non hanno tenuto conto del Diritto nazionale di uno Stato!

L’l’Italia da decenni ha sempre riconosciuto l’esenzione IVA alle scuole nautiche ed autoscuole ai sensi dell’art. 10 comma 1 del D.P.R. 633/72 poiché le loro sono state sempre ritenute prestazioni didattiche che vengono svolte all’utenza per uno scopo sociale (come la sicurezza in mare e la sicurezza stradale) e che le stesse imprese vengono autorizzate ad esercitare da Enti pubblici.

E’ palese che la loro attività sia una didattica al pari di qualsiasi altra scuola, infatti i loro istruttori ed insegnanti devono costantemente svolgere corsi di aggiornamento.


Retroattività: ci hanno provato!

Per non parlare dell’assurdità di chiedere l’IVA dei 5 anni prima, mai chiesta dalle scuole poiché soggette ad un regime fiscale in esenzione iva:

dalla serie abbiamo scherzato, scuole nautiche e autoscuole fate gli esattori e andate a chiedere ai vostri vecchi clienti di darci l’IVA che non hanno versato!

Immaginate di star giocando a carte e mentre state vincendo una mano, uno dei giocatori perdenti cambiasse le regole del gioco a suo favore e senza avvertimento!

Peccato che qui non stiamo giocando, qui si tratta di migliaia di piccole imprese, molte a conduzione familiare, che rischiano di chiudere per colpa di qualche incapace che non sa fare il suo mestiere e vuol far pagare il conto dei suoi errori alle scuole nautiche e alle autoscuole insieme ai loro clienti!


Più tasse e meno formazione!

Ma qualcuno ha pensato che questo provvedimento avrà delle forti ricadute sulla sicurezza in mare e sulla sicurezza stradale?

Le scuole nautiche e le autoscuole hanno sempre investito sulla formazione e sulla sicurezza,  ma l’utenza non è disposta a pagarla cara.


Riepiloghiamo la cronistoria dell’IVA sulle patenti nautiche:

L’art. 10 comma 1 del D.P.R. 633/72 ha sempre permesso alle autoscuole e alle scuole nautiche di svolgere i propri corsi patente in esenzione IVA, non facendo ricadere sull’utente finale l’annosa tassa statale.

In seguito alla sentenza della Corte di Giustizia UE del 14 marzo 2019, causa C-449/17, l’Agenzia delle Entrate italiana ha deciso di richiedere, con Risoluzione n. 79 del 2 settembre 2019, l’IVA alle autoscuole e scuole nautiche con effetto retroattivo dal 2014 in poi.

Naturalmente, le associazioni di categoria sono subito scese in piazza ottenendo solidarietà da tutte le forze politiche e la promessa che, se l’iva fosse stata applicata, lo sarebbe stata dal 01.01.2020.

Con una modifica di fine anno 2019, fatta in corso di approvazione al D.L. n. 124 del 2019, è stato stabilito che saranno soggette ad I.V.A., con aliquota del 22%, le prestazioni didattiche delle autoscuole relative alla formazione solo per le patenti di categoria B e C1.
Quindi no patente nautica!

Nello specifico, con le modifiche apportate in sede di conversione all’art. 32 del “decreto fiscale”, infatti, il nuovo art. 10, co. 1, n. 20, del d.P.R. n. 633 del 1972, in vigore dal 01.01.2020, recita «Sono esenti dall’imposta: … le prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù, e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da enti del Terzo settore di natura non commerciale… Le prestazioni di cui al periodo precedente non comprendono l’insegnamento della guida automobilistica ai fini dell’ottenimento delle patenti di guida per i veicoli delle categorie B e C1.»

Inoltre, col comma 3, sono fatti salvi i comportamenti difformi adottati dai contribuenti anteriormente alla data di entrata in vigore del presente articolo, per effetto della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 14 marzo 2019, causa C-449/17.)
Quindi nessuna retroattività e recupero IVA per gli anni antecedenti al 2020.

Pertanto, seppur convinti che dal 01.01.2020 i corsi patente nautica sarebbero stati soggetti ad iva, il 30 dicembre 2019 abbiamo scoperto felicemente di essere tornati in esenzione IVA.

Purtroppo, seppur il Legislatore ci avesse dato ragione, in questi giorni l’Agenzia delle Entrate è tornata alla carica dicendo che, tutti i corsi patente, quindi non solo B e C1 ma anche la patente nautica, se non conseguiti per scopi prettamente professionali, sono assoggettati all’imposta IVA del 22% in quanto corsi specifici.

Diverse forze politiche si sono interessate per evitare un aumento gravoso a carico di chi ha voglia di formarsi nel conseguire una qualsiasi patente, nautica o di guida che sia, ponendo un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Finanze che ha risposto come segue:
omissis…Nonostante la questione esaminata dalla Corte avesse specificamente ad oggetto i corsi per il conseguimento delle patenti B e C1, la citata pronuncia esclude, in via generale, l’insegnamento di tipo specialistico, omissis.
Si conferma quindi che, al pari dei corsi per il conseguimento della patente di categoria B, a decorrere dal 1o gennaio 2020, anche i corsi per l’ottenimento delle patenti di categoria A, sono da considerarsi imponibili ai fini IVA, in quanto costituiscono un insegnamento di tipo specialistico e non possono essere ricondotti nell’ambito della «formazione professionale».

E’ evidente quindi che anche le patenti nautiche sono soggette all’applicazione dell’IVA 22%.


Il predetto testo è stato estratto dall’Atto Camera n° 5-03574
Clicca qui per leggerlo integralmente


Scuola Nautica NESW è costretta quindi ad applicare l’IVA del 22% a tutte le prestazioni didattiche di scuola nautica, nel rispetto di un’assurda Legge.

Quindi corsi patente nautica, corsi vela, corsi di navigazione, corsi ormeggi, corsi di sicurezza in mare, campus estivi per bambini e ragazzi ecc… poiché tutti corsi specialistici.


Di seguito i link in cui si evince la mobilitazione della categoria, dei media e di gran parte della politica:

https://www.facebook.com/CONFARCA-Confederazione-Autoscuole-Riunite-e-Consulenti-Automobilistici-118200564874525/?__tn__=kCH-R&eid=ARATwOaXusf9bCwOqsz1JVhg0WwWo1CTTXOrEPj-n3f2j2I59a9Lyj_yVQgFfnFZaWjmJ4JSuFQy7Dh9&hc_ref=ARQ8E2pI5KjcoA6GTO6jX6svd2nNmg5m2EhD5c1BRYNRx01JhZStE2MiAMsBvXNwsWw&fref=nf&__xts__[0]=68.ARAqtKJPkoXBMmOu_DlB3qfs3CB02NuQYfjvPRkBkD7DYhaYbUGooip5iBOnQgXTnyEdKtZjOoMPYUzZ4bnGf4U8jyZNYjQoAWx4lQn8ZuP9USFWFuIuQsIN-6ywYutIQyeM3i8jd1gCspvuzZLgQDxgfTiIfCix-TQtOPc-Gh7YJIBxezhi-hxa7HlNqNV6BD3814O-zKgss057ewjM5bVWYYFmpWyh31SQOyPeursgQ8KOQf6eHYVmDT9Ml_jyZTLzUCVN59TPHVVL2kcsomINPUuGZUH8Dvv0N1Qvqs5deduW3gvnNW7HGbjnSGM_tnpP3C90GL2gVZp5BMGHj7aRsaBuOG_hLrBJhx35tcYSh2km7JwKwKcArrMa-u65XDyb-MDW2hycr8XiviFyT_1r3LN8NYtp_eUvlHZ68D3Uw6AKTg0dgLY137aTUujyRPrc2Ff_UcKXHs5rkDBbbTZdn3JSQd1ZiUY46musTXKHjwZf1VVNJKIm5dDC

La politica si è schierata nel difenderci, sia la destra che la sinistra, ma poi…

http://www.ansa.it/canale_motori/notizie/attualita/2019/09/19/lega-risoluzione-per-stop-alliva-retroattiva-per-le-scuole-guida_5a3b872e-2230-497b-81e8-9afd2a73e786.html

 

http://a.msn.com/09/it-it/AAHuqbg?ocid=sw

Hai un’impresa, paghi le tasse in base alla normativa vigente. Poi all’improvviso l’Agenzia delle Entrate ti dice:…

Gepostet von Roberto Novelli am Mittwoch, 18. September 2019

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