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IL LIMONE SALVO’ I MARINAI

Se a scuola ci avessero insegnato che grazie al limone alcuni paesi vinsero battaglie se non addirittura guerre, entrando a far parte dei paesi più potenti del mondo, avremmo trovato questi insegnamenti al quanto bizzarri!

Eppure per una delle potenze mondiali esistenti oggi, è andata così!

È strano notare su quali piccoli dettagli può incardinarsi il corso della storia.

Indubbiamente l’Impero Britannico fu fondato sulla potenza della Royal Navy, che stabilì il suo dominio mondiale con una serie di battaglie navali culminate nella Battaglia di Trafalgar, il 21 ottobre del 1805.

Se è chiaro che la forza della Royal Navy nasceva dalla potenza economica e dalle alleanze politiche, non molti sanno che quel grande successo fu anche dovuto a un alleato sorprendente, l’umile limone.

Durante l’età delle Scoperte, le navi si avventurarono per rotte sempre più lunghe, restando in navigazione per molti mesi, per esplorare terre lontane in cerca di altri territori in cui espandersi, nuove rotte commerciali e oro.

La vita a bordo delle navi era notoriamente dura: i marinai erano tenuti a lavorare molto con razioni ridotte di cibo ed erano soggetti a punizioni terribili se mancavano ai loro obblighi.

Ma la disavventura più temuta era lo scorbuto, causato dalla carenza di vitamina C: i sintomi di questa terribile malattia non erano piacevoli e comprendevano gengive sanguinanti, perdita dei denti, ulcere, emorragie cutanee, letargia e infine anche la morte.

La patologia era così devastante che si ritiene, tra il 1500 e il 1800, sia costata la vita a circa due milioni di marinai. E nessuno era immune al flagello.

Nel 1499 l’esploratore portoghese Vasco de Gama perse 116 dei suoi 170 uomini d’equipaggio per lo scorbuto, mentre nel 1520 il grande esploratore Ferdinando Magellano perse ben 208 dei suoi 230 uomini.

Infatti, fino al 1795, era più facile che i marinai morissero di scorbuto che per le ferite in battaglia, gli annegamenti o tutte le altre cause combinate.

Eppure la cura era disponibile da almeno duecento anni prima dell’anno in cui fu applicata!

Già nel 1593 l’esploratore britannico sir Richard Hawkins aveva suggerito che una sorprendente cura a base di arance amare e limone poteva rivelarsi “di grande aiuto contro questa patologia”.

Analogamente, nell’aprile del 1601, dopo quattro mesi in mare, il capitano James Lancaster, al comando di una flotta di quattro navi, notò che gli equipaggi di tre navi soffrivano i sintomi dello scorbuto, e che lo stesso non era accaduto ai marinai a bordo della sua nave che avevano bevuto dosi quotidiane di succo di limone.

Ancora, nel 1636, John Woodall, il cosiddetto “padre dell’igiene navale”, scrisse un trattato nel quale descriveva le virtù del succo di limone e lo indicava come cura per il temutissimo scorbuto.

Ciascuno di questi uomini aveva inavvertitamente scoperto, senza comprenderne l’esatta spiegazione scientifica, che lo scorbuto era una carenza di vitamina C causata dalla mancanza di frutta e verdura fresche durante la navigazione. I limoni e altri agrumi potevano fornire una cura naturale e di facile reperibilità.

L’ammiragliato della Royal Navy ignorò l’evidenza, preferendo pensare che si trattasse di mera indolenza o di “vapori mefitici”, rifiutando di coccolare i suoi equipaggi con alimenti speciali, e lasciando così migliaia di marinai a morire per la malattia.

Nel 1753, quando il medico scozzese James Lind pubblicò i risultati di uno studio controllato su due gruppi di marinai in navigazione, l’evidenza fu innegabile. Ma anche in quel caso, ci vollero ancora quarantadue anni prima che l’Ammiragliato adottasse finalmente il limone e lime come rifornimenti standard sulle navi.

Gli effetti furono immediatamente evidenti.

Quando giunse la battaglia di Trafalgar, gli equipaggi delle navi inglesi godevano di condizioni di salute migliori rispetto alle controparti francesi, indebolite dallo scorbuto… e se da un lato furono le innovative strategie di battaglia di Nelson a garantire la vittoria britannica, a metterle in pratica furono equipaggi in ottime condizioni di salute. E tutto grazie all’umile limone!

 

Cit. – da “Storia della Vela in cento oggetti” di Barry Pickthall

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